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biennale danzaloredanavenchi
OMAGGIO
A
LOREDANA
VENCHI

domenica 28 febbraio 2010
teatro Camploy
(via cantarane 32 verona)
ore 17.30

 

 


1999-2009
sono passati dieci anni ... siamo ancora vivi! ... superstiti ... nonostante le mille e più avversità che abbiamo dovuto affrontare in questi anni ... ed è stata una corsa davvero in discesa ... un cadere da un precipizio ... rispetto al contesto in cui abbiamo lavorato! una città "cella" dove per scelta abbiamo deciso di stare, in isolamento ... forse una scelta forzata, non necessariamente voluta! ma nonostante ciò solo così abbiamo potuto resistere ... siamo potuti crescere solo nell'esilio culturale che la pressapochezza che ci ha circondato e ci circonda ci ha relegato ... istituzionalmente non è successo nulla ... o è successo di tutto! ... le poche cose che chi prima di noi aveva conquistato (fra questi giorgio totola, loredana venchi, maurizio corradini ...) sono andate via via sparendo in nome di ... di nulla ... di un'arte che anche se amatoriale, non è sempre più arte ma mero calcolo di mercato ... e se non ci si rientra si è fuori ... amaramente possiamo essere orgogliosi di esserne usciti da soli ... noi e pochissime altre realtà che stanno ancora oggi resistendo ... le altre hanno usato e usano, si approfittano del nulla, per poter esserci senza nessuna cognizione di causa ... senza nessuna motivazione artistica-culturale-sociale, ma magari solo per realizzare egoisticamente se stessi al prezzo di un applauso e di una risata gratuita dell'amico-parente-conoscente, l'estate, nei cortili che concede il comune ... ancora per poco? ... e poi, è anche gratis! ... e proprio intorno a un'analisi critica che qualcuno ha fatto su questa "speculazione teatrale", i "teatranti" veronesi si sono uniti e si sono fatti sentire rispetto ad una loro insindacabile presenza ... non si sono fatti sentire per parlare-discutere-scambiare idee sul teatro! ... i"teatranti" veronesi si sono sempre fatti sentire a voce alta quando si dovevano assegnare le date e i periodi di rappresentazione nei suddetti cortili, non per valutare una possibilità di stabilità permanente di una politica teatrale, comunque artististica, a dispetto di un'assessorato che è cieco e sordo rispetto alle potenzialità che il teatro amatoriale e le compagnie-associazioni avrebbero in questa città! ... già, ma a loro che interessa! ... per quanto ci riguarda è stato comunque un bell'andare ... un percorso ricco di compagni di viaggio importanti ... alcuni sono rimasti direttamente e indirettamente coinvolti, altri hanno fatto il loro percorso ... sono stati anni di nascite e di perdite ... di scoperte ... di consolidamenti che anno dopo anno ci hanno preparato e ci prepareranno ... perchè abbiamo ancora il bisogno di dire ... spero ci rimanga quello di essrere ascoltati ... ma quello non dipende da noi.

(massimo totola, maria giuliana gardoni, tina e demetrio, jacopo totola, mathieu bruno albanese, fernando bustaggi, silvia mai, creusa trentin)


TTDC
TricTracDuCiel

Tutto nasce per bisogno … in modo naturale

Naturalmente, è nato il bisogno di esprimersi in modo diverso, non nuovo, ma specifico riguardo più alla canzone che non al teatro, per proseguire una lunga strada di ricerca espressiva (una trentina d’anni Massimo, poco meno Fernando); fondamentalmente per uscire da un mercato effimero che ci propone "piatti riscaldati" da una decina d’anni … e per sopravvivere, mentalmente, e per continuare ad essere liberi ...
… così i testi di Massimo, scritti su fogli, quaderni, tovaglioli, pezzi di carta … sono stati arrangiati in musica da Fernando … così riusciamo suonando e cantando a coprire il sibilo assordante della merda che ci propina oggi più di mai, l’uomo politico e l’uomo corrotto della strada … così Massimo si è mantenuto ancora libero e artisticamente autonomo (anarchico?) … così ha potuto alimentare la passione per la cucina e Fernando per il bere bene, prima o dopo o durante le ore di musica, poi anche con Giambattista. Giambattista è "il cantautore". E’ nato già così diversi anni fa, e ha voluto sposare il progetto di Massimo e Fernando: nel 2005 nascono i "Tric Trac Du Ciel", titolo di un opera di Antonin Artaud .. un retaggio teatrale ma che sposa dal punto di vista metafisico il pensiero di Artaud rispetto al teatro, nel modo che abbiamo naturale, puro, senza gerarchia di linguaggio (c’è testo recitato e cantato, c’è movimento interiore che esplode nella parola e nel suono) nel proporre il nostro lavoro … ma anche un richiamo in qualche modo alla canzone francese di ieri e di oggi … passando anche dall’Italia, attraverso quei cantautori che dagli anni settanta sono nati sull’onda dei francesi … la formazione del gruppo quindi è: Fernando Bustaggi, chitarre (chitarra, bouzouki, oud, ma anche cetra e percussioni), Giambattista Bodei, basso e voce e Massimo Totola, chitarra e voce. Gli spettacoli fin qui realizzati sono: "parole in musica" (testi di Giambattista Bodei e Massimo Totola, musiche Tric Trac Du Ciel); "poevino – testi e canzoni d’amore e di vino" (con Felice Pilon, voce); "Ciò che ci preme" (testi di Giambattista Bodei e Massimo Totola, musiche Tric Trac Du Ciel); "Poi crebbe l’erba – dall’opera di Berto Perotti" (testi recitati e cantati di Perotti, idea musicale Massimo Totola); "quando avrò del vento nel cranio - omaggio a Boris Vian" (testi e canzoni di Vian, con Maria Giuliana Gardoni, danza e voce; Mathieu Bruno Albanese, voce) … in lavorazione: "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde"; "allora potrai cantare poeta – cover Tenco, Endrigo, Lauzi, Gaber, Ciampi, Pietrangeli, Modugno … "; "TTDC canta l’Assemblea Teatrale Musicale"; …
… parole cantate e suonate nate dalle emozioni della quotidianità … momenti tranquilli, inquieti … ebbri e sobri … ma più spesso ebbri! Verità ... che sono nell'essenza delle cose/parole ... ricordi che non si staccano da ciò che adesso proviamo, un passato che spesso ci manca se ci guardiamo intorno … soffochiamo … emozioni che transitano dal cuore alla mente … alla voce … ai suoni … ai rumori … tutto spesso nato all’improvviso come un amore "a prima vista"… un incontro magico tra poesia e musica che dà vita a canzoni ... parole cantate e suonate, luoghi della canzone e della creatività meno massificata e urlata ... pensata e pesata … che sono più vicine ad un modo teatrale che a quello della canzone … ma c’è un modo e ce ne è un altro? ci sono diversi modi di esprimere ciò che ci preme!

TricTracDuCiel